L’arteterapia e i ‘sistemi’ in crisi

di Laura Grignoli

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 Tra i tanti motivi di crisi della società moderna, mi colpisce professionalmente la crisi del sistema intrapsichico nelle nuove generazioni. Vorrei dimostrare, occupandomi di arteterapia, che la pratica terapeutica dell’arte sarebbe efficace per quei sintomi, cosiddetti ‘nuovi’, che presentano soprattutto i giovani nella società attuale. Anche se essi non lo sanno. Continua a leggere

Riflessioni psicoanalitiche sul concetto di inclusione: il pentolino di Antonino.

 di Diana Lupi

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Scopo di questo articolo è quello di introdurre il lettore nel mondo dell’inclusione, concetto attuale e noto nel mondo della didattica e pedagogia contemporanea, traendo spunto dal testo “Il pentolino di Antonino[1] di Isabelle Carrier, favorendo, quindi, delle considerazioni che possano servire a comprendere cosa significa includere ovvero cosa, chi, dove, quali sono le difficoltà che si incontrano.  Continua a leggere

La violenza sottile. Una riflessione.

di Antonello Carusi

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“Io, Pierre Rivière, avendo sgozzato mia
madre, mia sorella e mio fratello…”

È l’incipit della celeberrima “memoria” con cui un giovane contadino del Calvados, nella Francia del nord, consegnerà ai posteri la testimonianza di un efferato pluri-omicidio, consumatosi in un giorno di giugno nel 1835 nell’area rurale che si estende nelle vicinanze della città di Caen.  Continua a leggere

Fantasmi e silenzi: segreti di famiglia.

di Luigi Santoro

Tutti gli esseri umani hanno tre vite: pubblica, privata e segreta.

(Gabriel García Márquez)

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Shhh… E ascoltate nel silenzio quanti rumori si celano. Sussurri, bisbigli, segreti.

Come una linea di demarcazione tra interno e esterno, tra chi sa e chi non sa, il segreto stabilisce un limite, delimita un territorio, uno spazio “transizionale interno”, necessario alla facoltà e capacità di creare i propri pensieri. I segreti si pongono come «garanti della nostra intimità, testimoni dei nostri limiti, fatti della stessa sostanza dell’Io. Poiché non c’è Io che tenga senza che tenga i suoi segreti. (Racamier, 1995, 110-111)  Continua a leggere

L’orecchino

di Claudio Merini

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Delusione, sorgente limpida e lenta della malinconia,

quante volte mi hai dissetato tra i miraggi di questo deserto!

 

– Ieri sono stata molto male… Ho fatto una cosa che non dovevo fare. Lo sapevo, ma l’ho fatta lo stesso.

(Silenzio)

– Rimettendo a posto il ripostiglio, ho trovato quella borsa. Anni fa l’avevo nascosta lì. Non me ne ricordavo più… Però era chiusa a chiave. Sa, quelle borse da ufficio che hanno una serratura. Era ricoperta dalla polvere. Quando l’ho vista ho avuto un tuffo al cuore… Continua a leggere

Il pollice paterno, “Nahrungseinfuhr ” di un’adolescente anoressica[1]

di Jean-Luc Vannier

traduzione di Donatello Giannino

Dieting.

The grain of truth contained in this fantasy lies in the fact that the father has actually, by his innocent caresses, aroused the sexuality of the little girl during the infancy.” Sigmund Freud[2]

 

Quando entra nella sala d’attesa con i suoi genitori, la ragazza di quindici anni, la chiameremo Isabella, offre un forte contrasto: da un lato, un corpo fragile, una pelle pallida, nonostante i colori portati dal sole estivo. D’altra parte, l’intensità, per non dire la durezza dello sguardo. Sotto la vigile attenzione della ragazza, la madre spiega: “Questo appuntamento è su richiesta di mia figlia” l’appuntamento è stato preso dopo che quest’ultima ha riconosciuto che “tutti i suoi problemi sono sfuggiti al suo controllo”.  Continua a leggere

Improvvisazioni guidate ad arte. Intervista con contrattempo a Laura Grignoli.

di Salvatore Agresta

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            Schiacciati dal dominio della parola-strumento, troppo spesso confusa col linguaggio (e con i suoi svariati registri). Questa consapevolezza da tempo accompagna la mia partecipazione all’avventura di Impronte. Gli amici e colleghi della redazione, chi più chi meno, mi sembrano condividere la sensazione da “vestito troppo stretto” di una psicoterapia professionalizzata, standardizzata e regolamentata come una qualsiasi altra tecnica d’apparato, attività ove regna la parola-strumento che si vuole efficace, efficiente, rispondente, risolutrice (“parole sante…”).  Continua a leggere