Femminilità e mascolinità di base. Identità di genere e identità globale.

di Maria Orlandi Scati

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E’ un dato di fatto incontrovertibile che l’essere umano alla nascita sia biologicamente definito dal suo essere uomo o donna. Questa precisa differenziazione fisica tuttavia non trova corrispondenza a livello psichico, nel quale coesistono specifiche potenzialità maschili e femminili, che non equivalgono all’essere uomo o donna. Queste forze dinamiche, femminilità e mascolinità di base, sono attive nell’area entropica (Ferrari, 1998) e costituiscono le fondamenta sulle quali si struttura l’identità dell’individuo. Continua a leggere

Separazione e perdita (come una crepa nel terreno)

di Valentina Orsini

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“E mi sembra che non ci sia più via d’uscita,

 finire in positivo sto percorso

da solo ogni singolo sforzo,

da solo come un orso

incazzato sono magro e dentro grosso”.  

 

La vita di ognuno di noi è costellata da momenti di separazione e perdita. Rappresentano accadimenti che fanno parte di noi, del nostro vivere, sono imprescindibili e non voluti per questo ci fanno stare così male.  Continua a leggere

Il tempo e l’attesa

di Tiziana Sola

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Il tempo dell’adolescenza mi riporta ad una serie di riflessioni che una psicoanalista francese, Colette Chiland, sviluppava qualche anno fa nel suo libro L’entretien clinique (Il colloquio clinico, 1983). Nel capitolo dedicato al colloquio con l’adolescente, ella mette in risalto un aspetto non sufficientemente considerato all’epoca e cioè che l’adolescenza in fondo è il “coronamento” di un’attesa. Continua a leggere

Tra il vuoto e l’eccesso. Il circolo vizioso della bulimia.

di Piero Caporali

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Introduzione

Forse in nessun’altra condizione psichica come quella che si ritrova nella categoria dei disturbi alimentari, purtroppo oggi sempre più attuale, le difficoltà, le alterazioni, le sofferenze della mente finiscono per riversarsi sul corpo in una maniera diretta e spesso drammaticamente evidente come, ad esempio, nelle anoressie estreme. Continua a leggere

Il resto è silenzio

di Irene Giancristofaro

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Mia cara Francesca, 

spero che tu abbia trascorso delle serene vacanze natalizie, malgrado questo sia stato il primo natale senza tuo padre, come lo è stato per me. Soprattutto in momenti come questi, si sente molto la mancanza di coloro che ci hanno lasciato e di qualcosa che non sarà più. Le emozioni e gli stati d’animo che provo al pensiero della scomparsa di mio padre sono ancora molti. Avverto la sensazione di uno strappo. A volte, mi ritrovo ad essere incredula rispetto a tutto ciò che è accaduto solo due mesi fa e mi sembra che lui possa di nuovo rientrare a casa, dopo aver giocato a carte con gli amici. Poi penso ai giorni trascorsi in Hospice… alle attese e alle paure che ho provato e la realtà mi sguarnisce di fantasie. In quel luogo di confine, dove ci si sente fuori dal tempo, ho anche incontrato e perduto delle persone davvero straordinarie. Continua a leggere

L’Anima nella psicologia di Jung

di Enrico Perilli e Venicio Perilli

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L’Anima per Jung, è l’archetipo del femminile, la componente inconscia della personalità dell’uomo, in essa prendono forma tutte le tendenze psicologiche della femminilità: gli umori, gli atteggiamenti vaghi ed imprecisi, i presentimenti, la ricettività dell’irrazionale, l’amore di sé, il sentimento per la natura e l’atteggiamento nei confronti dell’inconscio.   Continua a leggere

La bambina silenziosa e l’Orco Rosa. Analisi Rorschach di una vittima di pedofilia femminile.

Di Chiara Matticoli

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Ascolta…il silenzio.

È un silenzio ondulato,

un silenzio,

dove scivolano valli ed echi

e che inclina le fronti

al suolo.

 (Federico Garcia Lorca, “Il silenzio”)

 

 No… l’Orco è nero, è l’uomo nero, di sicuro il papà, lo zio, l’amico di famiglia. Si avvicina di notte, nel silenzio. Non esiste un orco rosa! Continua a leggere

Una dichiarazione d’amore

di Claudio Merini

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Guardo il muro di rampicanti che circonda il giardino, al di là del vetro della porta-finestra. Le piante con la loro apparente imperturbabilità sempre mi consolano e leniscono il disagio d’essere uomo. Da diversi anni costituiscono il paesaggio mio e del paziente sdraiato sul “lettino” davanti a me. Contribuiscono alla cura dell’anima – ne sono convinto. Mettono in contatto con la parte antica del cervello, abituata a muoversi nel mondo vegetale. Continua a leggere

L’arteterapia e i ‘sistemi’ in crisi

di Laura Grignoli

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 Tra i tanti motivi di crisi della società moderna, mi colpisce professionalmente la crisi del sistema intrapsichico nelle nuove generazioni. Vorrei dimostrare, occupandomi di arteterapia, che la pratica terapeutica dell’arte sarebbe efficace per quei sintomi, cosiddetti ‘nuovi’, che presentano soprattutto i giovani nella società attuale. Anche se essi non lo sanno. Continua a leggere