Il giocatore

di Claudio Merini

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Il linguaggio è un traditore, un agente segreto doppiogiochista che scivola inavvertito tra un confine e l’altro nel cuore della notte.

(Jonathan Coe)

 

Il sole si è insinuato tra le nuvole e improvvisamente i raggi hanno fatto irruzione nella stanza, andando a posarsi sul corpo dell’uomo steso sul lettino.

– Ecco, baciato dal sole… Un colpo di fortuna è proprio così: ti tocca quando meno te lo aspetti e ti senti felice come un bambino che ha appena ricevuto un dono inaspettato. Si tenta la sorte per tornare a provare le emozioni dell’infanzia. Questi raggi che mi sono piovuti addosso forse sono il presagio di un evento buono nella mia giornata d’azzardo… Lei non crede a queste cose, vero? Continua a leggere

L’autoinganno del terapeuta

autoinganno-terapeuta“La verità non si può insegnare… il paradosso dei paradossi è che il contrario della verità è ugualmente vero”

Siddartha, Hermann Hesse.

Arriva una persona in studio; la accolgo, la faccio sedere ed inizio ad ascoltarla. Ho la mente sgombra, cerco di attuare la cosiddetta epoché; mi pongo con assoluto rispetto nei confronti di ciò che ella mi sta dicendo. Poi ad un tratto dice qualcosa che suscita in me un’associazione, mi sembra che quello di cui sta parlando lo abbia già sentito, ho l’impressione che il suo vissuto possa comprendersi e spiegarsi secondo delle dinamiche che qualcuno prima di me ha studiato e validato, utilizzando, più o meno, principi epistemologici che ne danno credibilità. Continua a leggere