La psicoterapia esprime una sua etica?

di Paolo Notarfranchi

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Con psicoterapia intendo un fenomeno unitario, una cura psicologica che va dalla consulenza della durata di poche ore fino al trattamento che si prolunga negli anni per molte centinaia di ore, durante le quali si ha lo scandaglio del cosiddetto inconscio e si sviluppa un interminabile scontro erotico e di potere denominato transfert / controtransfert; un gioco asimmetrico che – secondo la lezione di Levi-Strauss – termina con l’uccisione di uno dei due contendenti.  Continua a leggere

L’autoinganno del terapeuta

autoinganno-terapeuta“La verità non si può insegnare… il paradosso dei paradossi è che il contrario della verità è ugualmente vero”

Siddartha, Hermann Hesse.

Arriva una persona in studio; la accolgo, la faccio sedere ed inizio ad ascoltarla. Ho la mente sgombra, cerco di attuare la cosiddetta epoché; mi pongo con assoluto rispetto nei confronti di ciò che ella mi sta dicendo. Poi ad un tratto dice qualcosa che suscita in me un’associazione, mi sembra che quello di cui sta parlando lo abbia già sentito, ho l’impressione che il suo vissuto possa comprendersi e spiegarsi secondo delle dinamiche che qualcuno prima di me ha studiato e validato, utilizzando, più o meno, principi epistemologici che ne danno credibilità. Continua a leggere