Fantasmi e silenzi: segreti di famiglia.

di Luigi Santoro

Tutti gli esseri umani hanno tre vite: pubblica, privata e segreta.

(Gabriel García Márquez)

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Shhh… E ascoltate nel silenzio quanti rumori si celano. Sussurri, bisbigli, segreti.

Come una linea di demarcazione tra interno e esterno, tra chi sa e chi non sa, il segreto stabilisce un limite, delimita un territorio, uno spazio “transizionale interno”, necessario alla facoltà e capacità di creare i propri pensieri. I segreti si pongono come «garanti della nostra intimità, testimoni dei nostri limiti, fatti della stessa sostanza dell’Io. Poiché non c’è Io che tenga senza che tenga i suoi segreti. (Racamier, 1995, 110-111)  Continua a leggere

L’odio per il diverso

di Anna Di Tullio e Daniele La Licata

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…Oppure accadeva che non si giungesse mai a una vera riconciliazione, che la mamma semplicemente mi proteggesse di nascosto, mi desse qualcosa di nascosto, mi permettesse qualcosa, e allora davanti a te ero di nuovo quell’essere sinistro, quell’imbroglione cosciente della sua colpa che, per la sua nullità, poteva giungere solo per strade tortuose anche a quello che riteneva un suo diritto.

Lettera al padre, Franz Kafka

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L’eroe, la fanciulla e il mostro. Identità, alterità e alienità.

di Alberto Panza

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Il Novecento ha lasciato un’eredità scomoda e difficile da gestire. Attraverso una serie di passaggi -variamente definiti come “crisi dei fondamenti”, “pensiero debole”, “decostruzionismo”- sono stati relativizzati molti principi che sembravano assiomatici e indiscutibili, tra cui quelli posti a fondamento di un pensiero della differenza a proposito di femminilità e mascolinità. Continua a leggere

Corpi che guardano, corpi che gridano. Tatoo, arte, sintomo.

di Carla Guidi

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Di origine ectodermica e mesodermica la nostra pelle ha la particolarità che, in corrispondenza degli orifizi, la cute continua con le rispettive mucose formando uno strato senza interruzioni, quindi una specie di nastro di Möbius che va dal dentro al fuori senza soluzione di continuità. Continua a leggere

Sulle radici dell’odio o dell’invidia primaria nella modernità “liquida”

di Tiziana Sola

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“La terra non conosce odio, ma solo amore tramutato in odio, e l’inferno non è che la delusione di un bimbo”

Ian Dishart Suttie 

Nel rilassarmi per la pausa pranzo si fa per dire, ascolto come al solito il notiziario nazionale. Tra le vicende della cronaca politica tanto ripetitive quanto sconfortanti, l’ennesimo fatto di cronaca nera: una donna trovata esanime e sanguinante sul letto con un feto morto a fianco. Si chiarisce poi che il marito è fuggito con la figlia, simulando un viaggio e lasciando una lettera a fianco alla moglie incinta nella quale scriveva “partorisci tranquilla e poi raggiungimi”; ciò per nascondere il fatto di averla malmenata così brutalmente al punto da farla partorire.  Continua a leggere