Ritagli di silenzi

di Gabriella Marulli

immagine Marulli

Le tematiche che vengono proposte non appartengono al gergo sistemico, dove le parole maggiormente usate sono confini, alleanza, triangolazione… a volte occorre pensare altre parole per tentare delle corrispondenze con il proprio modello di appartenenza. Anzi, l’idea di pensare il silenzio in ottica sistemica, mi consente una riflessione sull’uso che di fatto faccio di un tema che non afferisce in maniera diretta al proprio modello terapeutico ma alla propria indole e che diventa in qualche modo autoreferenziale al modo in cui uso il silenzio in stanza di terapia.  Continua a leggere →

L’invidia: tra Eros e Thanatos

di Valeria Seccia

immagine Seccia

Spesso mi trovo a fare delle lunghe passeggiate nella mia città; mi piace osservare, guardare le persone che camminano, alcune con un ritmo frenetico e altre che vanno con più calma, amiche ed amici che entrano nei negozi, si raccontano le loro giornate, e poi, soprattutto nei mesi caldi, adoro respirare l’aria di primavera, il profumo dei fiori, le farfalle dai tanti colori, e questo mi fa stare di buon umore.  Continua a leggere →

Il paradosso psicoanalitico

di Vincenzo Tozzi

immagine Tozzi

 

“Sono triste là fuori , nella strada dove si accumulano le casse.[…] Ma tento di dare l’idea di ciò che sento, un miscuglio di varie specie di io e della strada estranea che, proprio perché la vedo, anch’essa, in modo sotterraneo che non so analizzare, mi appartiene, fa parte di me.”
(Fernando Pessoa, “Il libro dell’inquietudine”)

Consideriamo il fatto che la psicoanalisi è una scienza all’interno della quale, l’oggetto e il soggetto della conoscenza sono identici. C’è una mente (dell’analista) che osserva un’altra mente (dell’analizzando).  Continua a leggere →

Responsabilità. L’assenza dell’immagine paterna.

di Venicio Perilli

immagine Perilli

Nell’editoriale del numero di Impronte, dedicato a L’autorità è scritto che la stretta correlazione con l’etica e la responsabilità chiama potentemente in causa la funzione paterna. In questo lavoro voglio dare ascolto alle parole del direttore ed impegnarmi nel rintracciare le relazioni tra responsabilità e immagine del Padre. Continua a leggere →

Autorità e auto-organizzazione

di Roberto Filippini

immagine Filippini

Chissà perché alla parola “autorità” viene fatto spontaneamente di pensare, nel bene e nel male, a condizionamento, coartazione, spegnimento, oppure, in termini sistemici, ai vincoli di un sistema, che sono limite e insieme condizione delle possibili emergenze.  Continua a leggere →

La psicoterapia esprime una sua etica?

di Paolo Notarfranchi

immagine Notarfranchi.jpg

Con psicoterapia intendo un fenomeno unitario, una cura psicologica che va dalla consulenza della durata di poche ore fino al trattamento che si prolunga negli anni per molte centinaia di ore, durante le quali si ha lo scandaglio del cosiddetto inconscio e si sviluppa un interminabile scontro erotico e di potere denominato transfert / controtransfert; un gioco asimmetrico che – secondo la lezione di Levi-Strauss – termina con l’uccisione di uno dei due contendenti.  Continua a leggere →

L’eroe, la fanciulla e il mostro. Identità, alterità e alienità.

di Alberto Panza

immagine Panza

Il Novecento ha lasciato un’eredità scomoda e difficile da gestire. Attraverso una serie di passaggi -variamente definiti come “crisi dei fondamenti”, “pensiero debole”, “decostruzionismo”- sono stati relativizzati molti principi che sembravano assiomatici e indiscutibili, tra cui quelli posti a fondamento di un pensiero della differenza a proposito di femminilità e mascolinità. Continua a leggere →

Gli stati di coscienza dell’Io

di Simonetta Forcini

immagine Forcini

E mi perdo
Nell’infinto mare di me stesso.
E mi resta l’illusione
Di essere ciò che altro sono.
E così per l’eternità

Benché possa apparire ovvio è necessario premettere che oggetto della psicologia è la coscienza.
Ma che cos’è la coscienza o consapevolezza?
Secondo un approccio per sistemi possiamo pensare la coscienza come un sistema complesso composto di strutture o parti che interagiscono tra di loro, che possono essere studiate isolatamente ma che possono essere comprese completamente, solo quando si veda questa funzione nell’interezza del sistema.  Continua a leggere →

Nel proprio vissuto il legame con l’opera d’arte

di Lea Merlino

immagine Merlino.jpg

“Assorbiti dai nostri pensieri, incalzati dall’ora o dalla meta, quante volte abbiamo confuso la via con il numero dei nostri passi? Ci sono vie che hanno il merito di rappresentare per noi il più corto cammino da fare fino a un punto stabilito. Marciscono nei loro limiti, come impiegate alle dipendenze di una grande amministrazione: Alcune – è vendetta la loro? – scontrose, ristrette di vedute, sono sempre inclini a ricoprirci di timbri. Ci sono tanti modi per accorgersi d’una via.  Continua a leggere →

Adolescenza: una doppia crisi

di Valerio Canelli

immagine Canelli

La più bella traduzione in immagini della condizione adolescenziale e delle sue contraddizioni ( di quel voler diventare e nello stesso tempo voler restare) mi sembra una piccola scena del film “C’era una volta in America” di Sergio Leone. Descrive, come solo l’arte può fare, il giovanissimo protagonista alle prese con un mondo per lui nuovo: la sessualità, con tutte le sue connessioni con il corpo, la propria immagine, il gruppo, l’identità. Il tutto simbolizzato dalla scelta tra una “Charlotte alla panna” e una ragazzina disponibile in cambio del dolce.  Continua a leggere →