Come in un letto d’ospedale

di Claudio Merini

Quello che ti è impossibile è guardare avanti e immaginare te stesso che guarda indietro dal punto che avrai raggiunto nel futuro. Conoscere le emozioni nuove portate dal tempo. (Julian Barnes, Il senso di una fine)

– Insomma è successo di nuovo: mi ha mollato da solo a portare a termine il lavoro che avrebbe dovuto fare lei. Ha sempre qualche scusa per defilarsi e sempre quando si deve concludere. Lei è quella che ha le idee – che spesso non funzionano – poi lascia gli altri a risolvere i problemi reali. Sono davvero stufo. Mi sento sfruttato, come al solito.

(Silenzio)

Mi piacerebbe che dicesse qualcosa… invece niente. Anche qui devo fare tutto io… Analista cercasi. Perché sta zitto? Aspetta che aggiunga qualcosa?

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