La relazione d’aiuto per mezzo di e-mail: un’esperienza di counseling online

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Una volta era la piazza il luogo privilegiato dove instaurare e coltivare relazioni interpersonali. Ora c’è internet. Anche qui si fanno amicizie, si trova il partner e si coltivano e consolidano rapporti che, senza l’ausilio del web, non si potrebbero mantenere e che sarebbero soggetti all’usura del tempo e ad un lento oblio. La rete è diventata, quindi, un luogo fondamentale dove incominciare, portare avanti e concludere rapporti. Rapporti che qualcuno definisce virtuali, fittizi.
Ma è proprio cosi? Ho deciso di scrivere questo articolo sulla relazione e le nuove tecnologie per cercare di stimolare una riflessione sulla pratica del counseling attraverso internet ed i suoi correlati (chat, e-mail, etc.) e individuare i punti di forza e di debolezza di tale tipo di supporto psicologico. Una riflessione che va allargata anche al tipo di relazione interpersonale che si può instaurare attraverso il mezzo telematico. Continua a leggere

Il perpetuo principiante*

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Inizio a scrivere la mia tesi di specializzazione con uno stato d’animo ambiguo, quasi conflittuale. Sarà perché essa rappresenta la chiusura di un percorso, sarà perché era da tanto che aspettavo di iniziare a scriverla, sono allo stesso tempo dispiaciuto e contento. Penso: “Mi toccherà integrare queste emozioni e decidere il piano d’azione”. Già! L’integrazione è stata l’idea che mi ha accompagnato in tutti questi anni di scuola. Integrazione a più livelli: emozionale, comportamentale, concettuale-teorico. Non per niente mi accingo a specializzarmi in psicoterapia umanistica-integrata e mi rendo conto di quanto sia stato fortunato, lungimirante e oculato, quando nel lontano 2006 decisi di presentarmi alla selezione per la scuola quadriennale. Non ero sicuro della mia scelta e avevo paura di non riuscire a superare “l’esame” al quale avrei dovuto sottopormi. Continua a leggere